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Intervista a Elena Amico, giovane cuoca siciliana senza glutine.

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Per concludere questo mese all’insegna della tradizione siciliana ho deciso di voler approfondire la storia di Elena Amico, giovane cuoca siciliana, con un’intervista.

Già ospite su gluroad, qualche settimana fa ci ha regalato una ricetta senza glutine da leccarsi i baffi. Il piatto proposto per portare un pò della tradizione siciliana sulle nostre tavole è stato cassatella con ricotta (la ricette potete trovarla qui) che racchiude in se la storia di questa meravigliosa terra, i suoi sapori ed i suoi aromi.

Giovanissima cuoca Elena è la proprietaria, insieme al suo socio e chef di grande esperienza Riccardo Panarello, del ristorante Sesto Canto.

Uno dei pochi ristoranti senza glutine di Palermo, ma che ahimè, ancora non ho avuto l’occasione di provare.

Ma a questo punto la domanda viene spontanea: Elena è celiaca o si è cimentata nella cucina senza glutine per passione?

Elena e la grande passione per la cucina

Da dove nasce la tua passione per la cucina?

 La mia passione per la cucina si è manifestata fin da piccolissima anche se non avrei mai immaginato che questa un giorno si sarebbe potuta trasformare in professione. Da bambina ho subito manifestato spiccate doti olfattive che mi hanno permesso di apprezzare già in tenera età i profumi di cui la mia terra, la Sicilia, è fonte inesauribile. Questo, insieme ad un’educazione alimentare libera da pregiudizi ed aperta a tutte le esperienze mi hanno permesso di diventare molto presto un’amante della buona tavola. Ma il percorso che mi avrebbe portato a cimentarmi come cuoca rimaneva ancora nascosto da qualche parte. Ho avuto la fortuna di stare a contatto con la terra e con il mare per cogliere  da questi gli splendidi frutti che offrono. Avevo da poco imparato a camminare che insieme al nonno Totò andavo per campi a raccogliere asparagi e finocchietto selvatico o lo aiutavo nella coltivazione delle fave, dei piselli, delle melanzane o dei carciofi che insieme a lui mangiavamo appena raccolti seduti per terra. Insieme a nonno Nino, provetto pescatore subacqueo, andavo a pescare polpi o a raccogliere ricci di mare. Poi seduti su uno scoglio mi insegnava ad aprirli e mi faceva sentire tutti i sapori del mare che stavano racchiusi in quei meravigliosi spicchi color arancio. Crescendo così è stato impossibile per me scampare alla seduzione dei colori, dei profumi, dei sapori e delle meraviglie che la natura ci mette a disposizione. Nel frattempo ho completato i miei studi al liceo classico tra latino, greco, storia e letteratura; per poi tentare un’esperienza universitaria nella facoltà di scienze politiche. Ma non mi è stato possibile portare avanti quest’impegno perché già a 18 anni ero totalmente assorbita dal lavoro a tempo pieno nella cucina del mio ristorante.

Perché hai scelto la cucina “senza glutine”?

Posso dire di non aver “scelto” questa cucina. Sono sempre stata sensibile a questa esigenza alimentare perché il Senza Glutine per me è “di famiglia”. In casa, la quotidianità, mi ha addestrata ad approcciare al gluten free in modo naturale e senza preoccupazioni. Quando è nato il ristorante si è pertanto riusciti a realizzare, senza particolari difficoltà, una linea di cucina completamente gluten free, da sempre è stato semplice pensare i piatti del menù senza glutine

 Come descriveresti la tua cucina?

La mia cucina rispecchia la mia educazione alimentare e pur con la necessità di esplorare nuove esperienze di gusto e accennate innovazioni è comunque una cucina fortemente legata alla tradizione e seppure le presentazioni sono raffinate, rimane comunque una cucina “di sostanza”, sana e semplice.

Qual’è il tuo piatto forte? 

Non credo di avere un piatto in particolare che mi identifica e mi contraddistingue. Ho alcuni piatti a cui sono legata sentimentalmente, che mi riportano indietro nel tempo, alla mia infanzia e fanno riaffiorare ricordi indelebili. Se devo indicartene uno direi gli “spaghetti in brodo di pesce e caciocavallo”. Ogni domenica mattina mio nonno andava a pescare il pesce, lo portava a casa e lo puliva con cura. Preparava un soffritto con sedano, carote, cipolle, aglio, gambi di prezzemolo e qualche pezzo di pomodoro. Aggiungeva poi i pesci e dell’acqua. Una volta pronto scolava le verdure e le passava con il passapomodoro, spinava accuratamente il pesce e filtrava il brodo per eliminare eventuali residui. Nel brodo stesso -calava- gli spaghetti, aggiungeva le verdure ed i pezzetti di pesce, impattava la pasta ben al dente con tanto brodo e pezzetti di caciocavallo. È uno dei piatti che amo di più (il solo pensiero mi strappa un sorriso). Da sempre seguo la ricetta in modo meticoloso. Lo scorso anno questo è stato uno dei protagonisti del menù del Sesto Canto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Continuerai a sperimentare e a cucinare senza glutine?

I miei progetti per il futuro, un futuro fatto ancora di studio, di ricerca e di sperimentazione, sono di poter vivere nuove esperienze e di conoscere culture diverse dalla mia per riceverne le contaminazioni. Dopo 8 anni di duro ma appassionante lavoro ho acquisito molte delle tecniche fondamentali della cucina e  credo sia arrivato per me il momento di volare verso nuove esperienze professionali e di vita. Il senza glutine resta per me la normalità e non una scelta a parte quindi continuerò a seguire questa strada cercando sempre di migliorarmi .

Vorrei ringraziare Elena per aver condiviso con noi la sua storia e la sua grande passione.

Con la speranza di venire a provare il Sesto Canto presto…

Tenetevi forte, ci sono molte sorprese per tutti gli amici lettori! Continuate a seguirmi per non perdervi le novità.

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Tigelle senza glutine a Roma, tra gusto e gentilezza.

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Non c’è diversità nel piacere di un viaggio o di una cena tra amici.

Il cibo e il viaggio hanno una caratteristica comune: il piacere della scoperta.

Questa è la filosofia alla base di questo blog. Ed è per questo che dopo questo periodo di emergenza, ora che stiamo tornando alle nostre abitudini, non potevo non ricominciare a girare per Roma alla scoperta di nuovi locali senza glutine a Roma.

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