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Tour dell’India, tra le meraviglie di Agra e Jaipur

Agra-India

Templi, mausolei, palazzi reali, il forte, parchi e mercati. Sono molteplici le attrazioni da visitare e da ammirare in India.

Un territorio così vasto da scoprire e da comprendere in ogni sua forma.

Ci siamo lasciati sulla spiaggia di Goa, luogo di meditazione e pace. Ma ora è arrivato il momento di proseguire la nostra avventura.

Preso il volo da Goa siamo atterrati a Delhi dove ad attenderci c’era il diluvio.

Ora, ricordate la scena dell’acquazzone nel film “The Day After Tomorrow”? Bene, sembrava proprio di essere lì! L’acqua scendeva giù e non sembrava aver intenzione di smettere. Noi eravamo tutti completamente bagnati dalla testa ai piedi e anche molti dei vestiti nelle valige lo erano.

Insomma, non era proprio questo il benvenuto che avevo immaginato. Ma ahimè, non si può sempre avere il sole.

viaggio-in-India

Il giorno seguente un bus privato ci è venuto a prendere nel nostro hotel per iniziare il tour.

Tour? Quale tour?

Un tour di due giorni prenotato con Civitatis per visitare il Triangolo d’oro dell’India, il più famoso itinerario turistico del paese. Il tour prende il nome dal  triangolo che, le tre città più popolari dell’India, ovvero Delhi, Agra e Jaipur, formano unendole su una cartina.

Ma procediamo con ordine…

Taj Mahal, simbolo di un’amore eterno

La prima città del nostro itinerario è Agra, o meglio, la principale attrazione di questa città: il Taj Mahal.

Meraviglia dell’India, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e considerato una delle Sette Meraviglie del Mondo, il Taj Mahal appare ai miei occhi così immenso ed elegante da far sembrare il resto “nulla”.

Un mausoleo mastodontico che solo l’amore poteva disegnarlo.

Infatti se si conosce la storia lo si sa… imponente e meraviglioso questo è simbolo di un’amore eterno.

Agra-India

Il Taj Mahal è uno degli edifici più straordinari che io abbia mai visto. Così limpido e puro, come se venisse pulito e lucidato ogni giorno.

Il biglietto d’ingresso include anche una bottiglietta d’acqua e i soprascarpe usa e getta da mettere prima di salire al mausoleo per non toccare con la suola delle scarpe la piattaforma di marmo sul quale poggia la struttura. Inoltre è assolutamente vietato portare all’interno altre bevande o cibi, quindi svuotate i vostri zaini prima di entrare.

All’interno dell’immensa struttura non è presente solo il Taj Mahal, ma vi sono anche i giardini ornamentali, disposti secondo il modello classico moghul del charbagh (una zona quadrata percorsa da piccoli canali d’acqua perpendicolari tra loro). Qui sono state costruite e messe a disposizione delle “panchine” dal quale avere la giusta prospettiva per scattare foto all’immenso monumento principale. Una delle panchine, quella che viene usata maggiormente dai turisti, è stata dedicata a Lady Diana e chiamata in suo onore: panchina di Lady D.

Al di là del Taj Mahal, quando si fa il giro dietro alla struttura, c’è il fiume Yamuna che separa questo da quello che doveva essere un secondo imponente Taj Mahal ma nero, per creare la copia in negativo del mausoleo, che però non venne mai costruito.

L’ora migliore per far visita al Taj Mahal è il tramonto. Quindi se riuscite, organizzate il vostro viaggio in modo da poterlo ammirare a quest’ora. Io purtroppo non sono riuscita nell’intento, ma è comunque bellissimo visitarlo.

Tour nella Fortezza Rossa di Agra

Dopo la visita al Taj Mahal proseguiamo verso la Fortezza di Agra, famosa per la sua struttura di pietra rossa.

Una delle fortezze più importanti dell’India e circondata dal fiume Yamuna, deve il suo nome al materiale utilizzato per la costruzione: l’arenaria rossa.

Durante la visita vi consiglio di guardare spesso le grandiose mura. Perché? Potrete avere il piacere di vedere le scimmie che si arrampicano e gironzolano per la fortezza.  

Jaipur, una giornata nella città rossa

Terminato questo breve tour ad Agra il nostro autista ha guidato fino a Jaipur, dove avremo passato il resto della notte.

Il viaggio all’interno del bus privato che vi viene messo a disposizione è comodo e spazioso, quindi riuscite tranquillamente a riposarvi ma… vi è un “ma”: preparatevi al caos dei caselli.

Ale ma cosa dici?

Ad ogni casello, molto probabilmente, vi sveglierete per la confusione dei clacson dei camion che fanno a gara per oltrepassare la dogana. Un’atmosfera divertente e fuori dal comune. Tra i clacson, le persone che venivano verso il veicolo per vendere qualsiasi tipo di prodotto, le luci dei camion e i chioschetti al lato della strada, sembrava di essere alla sagra della porchetta di Ariccia.

Ma andiamo avanti…

Jaipur-India

La mattina seguente ci siamo diretti verso la Fortezza di Amber.

Un’affascinante miscela di architettura indù e musulmana situata su una collina.

L’accesso al forte può avvenire a piedi, in jeep o sul dorso di elefanti decorate con disegni (cosa non approvata dalla sottoscritta).

Lungo il tragitto vi capiterà d’incontrare spesso donne indiane con i loro coloratissimi sari che trasportano calcinacci, vendono spezie e altri prodotti tipici e bambine che creano braccialetti e collane con qualche perlina.

Una volta arrivati in cima vi perderete nei colori e nei suoni della fortezza.

Lasciato il forte siamo passati davanti il Palazzo del Lago o Jl Mahal, un edificio che galleggia sull’acqua e che offre ai suoi visitatori delle viste panoramiche sensazionali, ma che ormai non è più possibile visitare.

Subito dopo ci siamo perse all’interno del Palazzo di Jaipur. Elegante, grande e dai mille colori. Assolutamente da non perdere, anche solo per la stanza blu situata all’interno del palazzo.

Stanza-blu-India

Successivamente, prima di andare a mangiare, ci siamo recati al Palazzo dei Venti o Hawa Majal, situato nel centro di Jaipur. Realizzato in arenaria rossa e rosa, la sua facciata è composta da più di 950 piccole finestre.

Palazzo-dei-Venti-India

Avendo ancora del tempo a disposizione abbiamo fatto visita al Jantar Mantar, uno spettacolare e antico osservatorio astronomico e al mercato delle pulci per recuperare qualche piccolo souvenir.

Jaipur-India

Il mio consiglio? Se ne avete la possibilità fermatevi almeno tre giorni in questa meravigliosa città e visitatela con calma. Ne vale davvero la pena.

Lasciata Jaipur il nostro pullman privato ci ha riportati a Delhi, la grande e caotica megalopoli dove siamo rimaste per due giorni… ma questa è un’altra avventura. Non vi anticipo nulla. La prossima settimana vi dirò di più.

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