Glu In Città Home

Sale e Argento, la cena gluten free a Roma che ci ha rovinato la serata

sale-e-argento

Questa vicenda che stiamo per raccontarvi ci ha fatto parecchio arrabbiare. Proprio per questo ai clienti affezionati di Sale e Argento, un ristorante gluten free a Roma, consigliamo di non leggere questa recensione se altamente sensibili. Oppure di leggerla per conoscere quello che ci è successo.

Ma partiamo dal principio. Passeggiavamo per Rione Monti in uno dei rari momenti di relax delle nostre giornate affollate di impegni. Vista l’ora ci chiediamo dove andare a mangiare. Scorriamo diverse app alla ricerca di un ristorante e tra questi ci appare Sale e Argento.

Che dici Ale, proviamo?

Ma sì, dai! Almeno sperimentiamo qualcosa di nuovo!

Allora chiamo eh…

Sì, ma vedrai che non ci sarà mai posto! 

E invece, nonostante fosse sabato sera, siamo riuscite a trovare posto. E credeteci a Roma ha dell’incredibile questa cosa! Arriviamo al ristorante e ci accoglie un cameriere decisamente gentile. Poi arriva il proprietario che ci spiega la filosofia del locale. Il nome Sale e Argento nasce dalla fusione delle due cucine del mondo, quella salentina e quella argentina. Tra una chiacchiera e l’altra non ci è mai arrivato un menù, ma semplicemente una lavagna, che non ci è mai stata lasciata al tavolo. Il proprietario ci ha consigliato di iniziare con le specialità della casa, facendo un antipasto misto, che ci viene venduta come un’apericena.

Ci siamo fidate e abbiamo lasciato fare a lui. BENE! Non lo faremo mai più. Innanzitutto perché non torneremo più in questo ristorante e in seconda battuta perché pretenderemo un menù con i prezzi ben visibili. Ma andiamo per gradi.

Sale e Argento, un antipasto ti costa quanto una cena stellata

Arriva il cameriere e ci porta 3 piatti. TRE PIATTI. In ordine quello che ci propone sono tre bruschette, due al pomodoro e una con un paté di olive; un supplì, una crocchetta, un fiore di zucca, un rotolo ripieno, due frittelle; un calzone, due panature ripiene e una bottiglietta d’acqua. Volete sapere quanto abbiamo speso. La bellezza di 47 euro!

Riassumendo, abbiamo mangiato praticamente un antipasto. Uno in due. E abbiamo speso 47 euro! Ma giustamente “la qualità si paga”, come ha tenuto a sottolineare il proprietario quando siamo andate a protestare per lo scontrino spropositato. Sì, ma di quale qualità stiamo parlando?

sale-e-argento-roma

Non siamo cuoche, ma un minimo di cucina ne capiamo. E di piatti in tutto il mondo ne abbiamo assaggiati tanti. Le fritture di solito devono essere calde per poterle gustare come si deve. Invece da Sale e Argento i piatti che abbiamo mangiato noi erano esposti in vetrina. Ovviamente noi ce ne siamo accorte troppo tardi perché quando ti siedi al tavolo non necessariamente guardi verso la cassa. Sì può in un ristorante lasciare le fritture in vetrina senza servirle bollenti, appena uscite dalla friggitrice? Il bello è che il proprietario ci ha proposto questo antipasto come il fiore all’occhiello del suo locale. Facendocelo pagare la bellezza di 47 euro. Tra l’altro la tanta decantata qualità è davvero opinabile in questo locale.

sale e argento

Sale e Argento e quel menù inesistente

Ma il gusto è gusto. Vogliamo riportare per un attimo l’attenzione su un atteggiamento che davvero ci ha infastidito. Quando siamo andate dal proprietario per fargli notare il conto eccessivo, ci è stato detto che il loro è il migliore locale di Roma, che i prezzi sono esposti in vetrina per questo non c’è bisogno di un menù. Ma in quale ristorante il cliente seduto al tavolo deve alzarsi, senza saperlo tra l’altro, per andare a vedere i prezzi in vetrina. Se c’è il servizio al tavolo evidentemente il cliente deve essere libero di scegliere anche in base ai prezzi. Non deve poi sborsare 47 euro per aver mangiato cose di dubbia qualità.

Per inciso, abbiamo fatto una ricerca su TripAdvisor e abbiamo notato che non siamo state le uniche ad aver avuto questo “splendido” servizio.

sale-e-argento-roma

sale-e-argento

sale-e-argento

Fateci fare una considerazione. Da circa un anno andiamo in giro per Roma, per l’Italia e per l’Europa in cerca di locali che possano soddisfare le esigenze dei nostri lettori. Quando recensiamo un posto ci immedesimiamo in loro. Perché sappiamo che i nostri lettori hanno le nostre stesse esigenze. E allora non ci stiamo quando un ristoratore fa spendere 47 euro in nome della qualità o delle materie prime più costose perché “qui è tutto gluten free”. Basta. In un ristorante la qualità dovrebbe essere la parola d’ordine. I clienti dovrebbero darla per scontata. Altrimenti mangerebbero a casa loro. E le materie prime. BASTA! Non esiste spendere per un antipasto per una sola persona quanto si spenderebbe per una cena completa per due persone. Dopo esserci confrontati con il proprietario del ristorante, gli abbiamo dato un consiglio. La ristorazione è avvicinare i clienti ad una filosofia, ad un gusto, ad una mentalità. E ci dispiace dirlo. A noi la mentalità di Sale e Argento non ci piace proprio.

Ti è piaciuto questo articolo? Non abbiamo dubbi, se sei arrivato fino in fondo ci sono buone possibilità che la risposta sia affermativa! Allora, se ti va, condividilo con i tuoi amici.

Condividi su FACEBOOK, cinguetta su TWITTER e fai +1 su GOOGLE+! Usa i tasti qui sotto e facci sognare!

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.