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La porchetta è gluten free alla fraschetta Fori Porta da Eros e Davide ad Ariccia

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Poter tornare ad Ariccia dopo anni di “astinenza” è una soddisfazione. Poter sedere nella fraschetta gluten free e ordinare come tutti gli altri è un evento. Poter avere la mia porzione di porchetta è una delizia. 

Ebbene sì, nel 2015, il sogno si è avverato. La porchetta è diventata realtà! Era l’inverno 2006 quando scoprii di essere celiaca. Dal quel giorno i miei trascorsi alle fraschette di Ariccia si sono basati solo sull’ultima certezza, la vecchia cara amica Romanella. Nonostante tutto in questi anni non ho mai rinunciato a questa esperienza. Andare ad Ariccia insieme agli amici è sempre un piacere.

Però vòi mette ‘a magnà ‘a porchetta come tutti l’altri? 

Vi illustro la scena. Silvia mi comunica l’esistenza di una fraschetta gluten free. Ecco, appena ho sentito queste parole, le mie pupille si sono automaticamente dilatate. Avevo già mentalmente pregustato tutto il menù. Lo so che vi sembra assurdo, ma provate a chiudere gli occhi e ad ascoltare le seguenti parole:

Ale ho prenotato, si va ad Ariccia stasera…

Macché ve lo racconto a fare. Io ero già seduta alla fraschetta gluten free Fori Porta da Eros e Davide. E finalmente, dopo anni, ero in prima fila con forchetta e coltello in mano. Pronta a gustare quel banchetto che vedevo ogni volta senza mai assaggiare da anni.

In procinto di partire verso la porchetta e oltre, con due amici, cosa può succedere? Succede che la pioggia comicia a scendere su di noi e non ne voleva sapere di smettere.

Ale siamo sicure di volerci fare questo viaggio con la pioggia? Te la senti? Possiamo andare un altro giorno. Dicci tu.

La maggior parte delle persone normali vedendo l’acqua che veniva giù in quel momento avrebbe lasciato stare. Ma io non sono una persona “normale” cavolo. Sono una persona gluten free! E quindi perchè rinunciare a questo evento?

E così, sembrava impossibile ma ce l’abbiamo fatta. Fraschetta gluten free, sapore vero.

Ci sediamo e la prima cosa che penso è

ma fra quanto se magnà?

Arriva la cameriera e ci consiglia diversi menù. Tutti rigorosamente gluten free. Avete capito bene, alla freschetta Fori Porta da Eros e Davide, i menù gluten free sono uguali agli altri. Ma noi abbiamo scelto il percorso gastronomico per iniziare. Credetemi, ne è valsa la pena arrivare fin qui sfidando la pioggia.

Il primo piatto è composto da diversi affettati: prosciutto di montagna tagliato a mano, porchetta di Ariccia, coppiette di Maiale, salame Milano, salame corallina, salsiccetta secca, spianata piccante, mortadella e un bocconcino di mozzarella di bufala. Il tutto accompagnato da bruschettine con olio e sale e con i pomodori.

Da questo momento in poi le mie capacità oratorie sono crollate a picco. Mi ero persa in quel paradiso di sapori senza glutine.

Ale tutto bene? Perchè non parli? Ti senti male?

E come se mi sento male. Tiè, guarda che roba! Con tutte queste cose da mangiare per me possiamo anche non parlare. Come dice mio nonno

Tutti zitti parla Agnese.

La delizia è continuata con assaggio di melanzana alla parmigiana, gateau di patata, frittata, grigliati sott’olio di ortaggi di stagione, assaggio di trippa alla romana, fagioli con le cotiche e la crocchetta di porchetta.

Dopo l’antipasto ci siamo arresi, rinunciando così ai primi piatti e andando diretti sui dolci. Anche per il dessert la scelta era varia. Ma io non ho avuto dubbi sui brutti ma buoni e sulla sbriciolata con la nutella. Che delizia! I miei sensi, il mio palato, ed il mio stomaco erano soddisfatti.

E poi lasciatemi aggiungere due parole sul posto e sul servizio. Fori Porta da Eros e Davide è un posto decisamente accogliente, capace di farti sentire a casa, grazie alla semplicità ed alla genuinità che lo contraddistingue. Un’altra cosa che colpisce è la disponibilità, la simpatia e la preparazione del personale, pronto a soddisfare ogni richiesta con il sorriso sulle labbra. E credetemi, non sempre è così.

Purtroppo il tempo non è stato dei migliori, ma dopo aver mangiato così tanto e bene, non potete non fare una passeggiata nella piazza principale di Ariccia, dove potete ammirare la chiesa capolavoro di Bernini. Che sia inverno o estate, rimane sempre un “rito” imperdibile.

 

Alessandra

 

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